Dopo essermi documentato ed averlo testato per circa un anno, ho proposto ed introdotto gvSIG come applicazione open source desktop GIS (distribuito con licenza GNU GPL) nella didattica. Prima di esporvi le grandi potenzialità di questo software, è utile tracciarne le origini…

gvSIG (Generalità Valenziana Sistema d’Informazione Geografica) è prima di tutto un progetto avviato nel 2002 dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti della Comunità Valenziana e finanziato con fondi europei (FEDER) – una buona pratica su come “investire” e promuovere progetti sostenibili ed innovativi!
La base di gvSIG è il linguaggio di programmazione java e tra i punti di forza vi è quello di essere platform indipendent (Win, MacOS e Linux), ma il vero valore aggiunto (come da buona tradizione open source) consiste nel suo continuo sviluppo e cura da parte dell’intera comunità sia di utenti che di sviluppatori! gvSIG è, infatti, supportato da una lista di utenti internazionale e nazionale in continua crescita e animata dalla condivisa voglia di contribuire al suo miglioramento.
Tale contesto creativo ha consentito, all’intero progetto, di crescere e di mettere a disposizione alla comunità una suite di strumenti non soltanto desktop (gvSIG desktop è giunto alla release 1.9), ma anche mobile e mini, oltre ad una ricca disponibilità di estensioni per l’analisi topologica, analisi di rete, 3D, strumenti per il telerilevamento, per l’analisi di dati Lidar e Sextante (Sistema Extremeño di Analisi Territoriale) una cassetta degli attrezzi con oltre 250 algoritmi per analisi vector e raster ed in grado di costruire modelli e flussi di processamento sulla scia del model builder di ESRI.

Questa breve presentazione di gvSIG era doverosa oltre che necessaria per introdurre le sue potenzialità che lo hanno reso protagonista anche nella mia esperienza di didattica nel laboratorio GIS. L’occasione didattica è stata un buon banco di prova in cui ho potuto testarne le potenzialità dalla semplice restituzione spaziale dei dati sia vector che raster alle analisi più complesse per l’elaborazione di modelli digitali del terreno, operazioni di map algebra e analisi della visibilità, solo per citarne alcune.

Un altro aspetto interessante di gvSIG è l’integrazione con gli standard OGC per la condivisione e l’interoperabilità delle informazioni territoriali sul web. L’uso di gvSIG come client desktop OGC consente, infatti, di effettuare chiamate WMS, WCS, WFS e WFS-T.
E’ chiaro che oggi vi sono molti sw GIS open source performanti, basti citare GRASS, Kosmo, uDIG e Qgis, ma ciò che mi ha colpito di gvSIG abbinato a SEXTANTE è la semplicità di utilizzo (importante nella didattica per focalizzare l’attenzione sul problema da risolvere piuttosto che sul sw in se) unita alla possibilità, ad esempio, di scegliere l’algoritmo più idoneo in funzione della morfologia del territorio in analisi – es. Travis o Zevenbergen & Thorne per le pendenze?
Non mi dilungo oltre anche perchè credo che sia più utile fornirvi le fonti web per provarlo e trarne da voi le potenzialità.
Link ufficiale del progetto
Link del repository da cui scaricare gvSIG e le estensioni disponibili
Link della Lista Utenti in italiano (un altro valore aggiunto!)