giu 09

Sicuramente è noto il mondo delle “macchine virtuali” con cui possiamo avere disponibili nei nostri pc vari sistemi operativi che usiamo per test o semplicemente perchè alcuni software che non sono platform indipendent.
L’anno scorso mi è capitato di utilizzare GISVM come macchina virtuale (un disco virtuale con Ubuntu ed una ricca suite di sw GIS open source). Grazie a GISVM ho potuto ovviare ad una serie di problemi di compatibilità e librerie tra alcuni sw GIS e Windows (soprattutto Vista) ed oggi questa macchina virtuale è giunta alla Beta 2. Personalmente mi sono trovato talmente bene che ancora oggi svolgo le lezioni GIS sul mio mac con la VM di GISVM in Ubuntu ;-)

In questi giorni ho appreso che anche un’altra Virtual Machine con un Live DVD è alla terza release con alcune novità che mi hanno solleticato e che ben presto testerò sempre sul mio mac. Il suo nome è Arramagong, la cui distribuzione (come nel caso di GISVM) è libera e disponibile nel web. Tra le novità più interessanti di questa terza edizione, sicuramente le nuove release di Geoserver 2.0, gvSIG 1.9, Kosmo 2.0 e GRASS 6.4 incluse nella VM.

E’ chiaro che tutti questi software possono essere installati singolarmente sulle proprie macchine – nel sito si legge che è presente una cartella con i diversi installer – ma volete mettere la possibilità di disporre di strumenti desktop ed anche server in un solo colpo!
Personalmente ritengo sia GISVM che Arramagong due VM GIS open source molto utili e versatili soprattutto per la didattica GIS e consiglio di provarle sulle proprie macchine 8-)

mar 03

Dopo lo stimolo ricevuto tempo fa da un mio collega studioso e professionista :-D , ho recuperato un link che avevo archiviato tra i miei “preferiti” di Safari senza dargli adeguato peso ed attenzione (mea culpa). Questo collegamento mi ha ricondotto al sito di una ”società a responsabilità limitata ” (GmbH) dal nome Geofabrik promossa da attivi collaboratori al noto progetto OpenStreetMap.

“At Geofabrik – German for “geo factory” –, we extract, select, and process free geodata for you. We create shape files, maps, map tiles and full-blown web mapping solutions. We provide advice and training to our customers dealing with OpenStreetMap and keep them up to date.” (www.geofabrik.de)

Geofabrik, oltre ad offrire una serie di servizi innovativi legati alle opportunità offerte da OSM come la consulenza, la formazione e lo sviluppo software, mette a disposizione dell’intera comunità un server dedicato al download dei geodati di OpenStreetMap (gestiti dinamicamente).

Dal server è possibile accedere ai dati disponibili e scaricarli sia in formato grezzo che in formato shape file e, dunque, facilmente integrabili in ambiente gis (ad esempio per avere uno strato informativo del grafo stradale per analisi di rete); potreste anche “ritagliarne” una porzione di territorio per testare in locale la pubblicazione di servizi con Geoserver. Insomma il limite è la nostra e vostra creatività (o le vostre necessità di studio).

Probabilmente eravate già a conoscenza di Geofabrik, ma trattandosi di un soggetto che, tra varie attività, promuove anche i dati geografici ed il software  libero…ho ritenuto utile lasciarne traccia anche qui   ;-)

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feb 25

Dopo essermi documentato ed averlo testato per circa un anno, ho proposto ed introdotto gvSIG come applicazione open source desktop GIS (distribuito con licenza GNU GPL) nella didattica. Prima di esporvi le grandi potenzialità di questo software, è utile tracciarne le origini…

Logo

gvSIG (Generalità Valenziana Sistema d’Informazione Geografica) è prima di tutto un progetto avviato nel 2002 dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti della Comunità Valenziana e finanziato con fondi europei (FEDER) – una buona pratica su come “investire” e promuovere progetti sostenibili ed innovativi!
La base di gvSIG è il linguaggio di programmazione java e tra i punti di forza vi è quello di essere platform indipendent (Win, MacOS e Linux), ma il vero valore aggiunto (come da buona tradizione open source) consiste nel suo continuo sviluppo e cura da parte dell’intera comunità sia di utenti che di sviluppatori! gvSIG è, infatti, supportato da una lista di utenti internazionale e nazionale in continua crescita e animata dalla condivisa voglia di contribuire al suo miglioramento.
Tale contesto creativo ha consentito, all’intero progetto, di crescere e di mettere a disposizione alla comunità una suite di strumenti non soltanto desktop (gvSIG desktop è giunto alla release 1.9), ma anche mobile e mini, oltre ad una ricca disponibilità di estensioni per l’analisi topologica, analisi di rete, 3D, strumenti per il telerilevamento, per l’analisi di dati Lidar e Sextante (Sistema Extremeño di Analisi Territoriale) una cassetta degli attrezzi con oltre 250 algoritmi per analisi vector e raster ed in grado di costruire modelli e flussi di processamento sulla scia del model builder di ESRI.

Screenshot tematizzazione rischio frana con gvSIG

Questa breve presentazione di gvSIG era doverosa oltre che necessaria per introdurre le sue potenzialità che lo hanno reso protagonista anche nella mia esperienza di didattica nel laboratorio GIS. L’occasione didattica è stata un buon banco di prova in cui ho potuto testarne le potenzialità dalla semplice restituzione spaziale dei dati sia vector che raster alle analisi più complesse per l’elaborazione di modelli digitali del terreno, operazioni di map algebra e analisi della visibilità, solo per citarne alcune.

modello delle ombreggiature con Sextante

Un altro aspetto interessante di gvSIG è l’integrazione con gli standard OGC per la condivisione e l’interoperabilità delle informazioni territoriali sul web. L’uso di gvSIG come client desktop OGC consente, infatti, di effettuare chiamate WMS, WCS, WFS e WFS-T.

E’ chiaro che oggi vi sono molti sw GIS open source performanti, basti citare GRASS, Kosmo, uDIG e Qgis, ma ciò che mi ha colpito di gvSIG abbinato a SEXTANTE è la semplicità di utilizzo (importante nella didattica per focalizzare l’attenzione sul problema da risolvere piuttosto che sul sw in se) unita alla possibilità, ad esempio, di scegliere l’algoritmo più idoneo in funzione della morfologia del territorio in analisi – es. Travis o Zevenbergen & Thorne per le pendenze?

Non mi dilungo oltre anche perchè credo che sia più utile fornirvi le fonti web per provarlo e trarne da voi le potenzialità.

Link ufficiale del progetto
Link del repository da cui scaricare gvSIG e le estensioni disponibili
Link della Lista Utenti in italiano (un altro valore aggiunto!)

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